In vista di due negoziati ad alto rischio, i prezzi dei metalli preziosi continuano a scendere

By: theblockbeats.news|2026/02/17 14:08:37
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Notizie BlockBeats, 17 febbraio: Durante la chiusura del mercato delle festività natalizie cinesi, i metalli preziosi hanno continuato a diminuire. L'oro spot è sceso una volta a 4860 dollari l'oncia, in calo di circa il 2,6% intraday, dopo essere sceso dell'1% il giorno di trading precedente; l'argento spot è sceso oltre il 4% intraday, scendendo sotto il livello di 73 dollari.


Il sentiment del mercato è stato influenzato dalle aspettative dei negoziati geopolitici. STATI UNITI Il presidente Trump ha dichiarato che parteciperà "indirettamente" ai colloqui nucleari tra Stati Uniti e Iran a Ginevra e ha detto che l'Iran è disposto a raggiungere un accordo; allo stesso tempo, il terzo round di colloqui Russia-Stati Uniti-Ucraina potrebbe concentrarsi su questioni territoriali. Gli analisti hanno sottolineato che se la situazione diplomatica si allenta, i fondi potrebbero confluire in asset di rischio, sopprimendo la domanda di rifugio.


Bas Kooijman, CEO di DHF Capital, ha dichiarato che il cauto ottimismo portato dai negoziati ha indebolito gli acquisti di beni rifugio. L'analista del City Index Fawad Razaqzada ha sottolineato che se il prezzo dell'oro continuerà a operare al di sotto dei $5000, il rischio di ribasso a breve termine aumenterà, smorzando ulteriormente il sentiment rialzista. L'analista di KCM Tim Waterer ritiene che nel contesto di una liquidità ristretta a livello globale, l'oro attualmente non disponga di un forte catalizzatore nel breve termine e potrebbe dover attendere l'ulteriore indebolimento del dollaro USA.


In precedenza, l'acquisto speculativo aveva spinto i prezzi dell'oro vicino al massimo storico di 5600 dollari, ma poi è sceso bruscamente fino a circa 4400 dollari nei due giorni successivi, mantenendo la volatilità recente.


Diverse banche d'investimento mantengono ancora una visione rialzista a lungo termine. Istituzioni come BNP Paribas, Deutsche Bank e Goldman Sachs ritengono che i rischi geopolitici, la controversia sull'indipendenza della Fed e la tendenza globale alla dedollarizzazione continueranno a sostenere il prezzo dell'oro. Gli analisti di Credit Suisse hanno alzato le loro aspettative sul prezzo dell'oro da 4200 a 5000 dollari nel 2026, ritenendo che l'inflazione e la svalutazione del dollaro USA rimangano i principali fattori macro.

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